venerdì 30 luglio 2010

Auto blu, la grande bufala


ROMA - In tutta Italia le cosiddette «auto blu» sono 90 mila e per mantenerle si spendono 4 miliardi di euro all’anno. È stato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, a rendere note le cifre aggiornate al 2010. «Penso che si possa spendere la metà facendo le stesse cose», ha commentato Brunetta. Le auto dei politici costano 150 mila l’una: sono 18-20 mila e hanno almeno due autisti. «È una cifra enorme, con 4 miliardi si rinnova un contratto del pubblico impiego», ha chiarito il ministro.
Lo scandalo di per se però non è questo, la verità è che le auto blu citate da Brunetta sono solo una piccola parte di quelle effettivamente in circolazione (la maggior parte degli Enti interpellati non ha ancora risposto in merito) e costano molto più di 4 miliardi; la gente spesso si indigna nel vedere pattuglie di Carabinieri o Polizia a bordo di catorci pieni di ammaccature per i quali spesso non hanno neanche i soldi per la manutenzione ordinaria e per la benzina, ma molto di rado si indigna e chiede spiegazioni per le numerosissime auto di lusso destinate ai politici centrali e locali.

Basta guardare un qualsiasi TG per rendersi conto della veridicità di quanto finora affermato; avete mai visto scendere un Ministro o un semplice Deputato o Senatore da una piccola utilitaria piena di ammaccature e scolorita dagli anni? Credo che la risposta sia unanime : NOOOOO!!! E proprio qui sta uno dei principali problemi che proveremo ad analizzare punto per punto.
Partiamo dall'inizio :

1. Il costo d'acquisto - E' proprio necessario dotare il parco auto nazionale di berline straniere extralusso con motorizzazioni abnormi? Una buona auto di rappresentanza italiana (prenderemo ad esempio una Alfa-Romeo 159 don motore JTD) costa al pubblico circa 20/23 mila euro ed è dotata di tutti i confort necessari oltre che di una motorizzazione sufficiente per spingerla a velocità notevoli e comunque molto superiori a quelle consentite dal C.d.S. ; adesso vediamo quanto costa una fiammante Audi A6, visto che è quella che ultimamente va più di moda. La cara tedesca costa in media 40/42 mila euro, quindi circa il doppio della AR 159. (-50 % costi d'acquisto) Allo stesso tempo si chiede però alle forze di Polizia di dotarsi di auto di piccola cilindrata e con ridotte emissioni e consumi. Forse non tutti sanno, ad esempio, che le forze di POLIZIA, che dopo laboriose e complicate indagini riescano a confiscare alla criminalità delle autovetture, spesso non sono autorizzate dai propri Ministeri ad utilizzarle se superiori a 2000 cc a causa dei costi di gestione e manutenzione elevati. (per i politici si può, per la sicurezza no!)
2. Il costo di gestione e manutenzione ordinaria - Una berlina Italiana con motore 1.9 jtd ha consumi che si aggirano intorno ai 15 km/l contro i 4 o 5 km/l di una tedesca con motore a benzina di 3000cc ed inoltre i costi per la manutenzione ordinaria sono decisamente ridotti rispetto ad un'auto di fabbricazione ialiana. (- 40 % costi di gestione e manutenzione)
3. Il costo delle assicurazioni - Un'autovettura con motore 1.9 jtd ha un costo per l'assicurazione RCA inferiore in media del 20/30% rispetta ad una con motore a benzina di cilindrata pari o superiore a 3000cc. (- 20 % costi di assicurazione)

C'è poi un altro punto fondamentale da analizzare, il "fattore ecologico". In un'epoca in cui non si fa altro che parlare di ecologia e fonti energetiche alternative lo Stato cosa fa? Compra miglialia di autovetture, quasi esclusivamente alimentare a benzina, e con consumi che fanno rabbrividire. E' pur vero che sarebbe pericoloso usare auto alimentate a GPL o metano per scarrozzare la varie autorità, ma non mi pare che ci sia nessuna intenzione di abbandonare neanche la benzina a favore dei ridotti consumi del Diesel.
A me fa rabbia pensare che un Ministro della Repubblica viaggi, anche a mie spese, a bordo di un'auto straniera con un motore a benzina che può arrivare anche a 5000 di cilindrata.
Se calcoliamo i costi quasi quasi converrebbe mandarli in TAXI.

Infine, e non per questo meno importante, il fattore "Made in Italy". Si parla tanto di promuovere il made in italy e di aiutare le aziende in difficoltà e poi non si fa altro che comprare prodotti stranieri; va bene la globalizzazione ma in qualche modo bisogna anche preservare e promuovere i prodotti nazionali.
Avete mai notato che ai vari vertici politici in giro per il mondo, puntualmente, i leader di turno arrivano a bordo di autovetture prodotte nel paese ove si tiene il summit? Provate a trovare un filmato di un qualunque avvenimento politico svoltosi in Francia o in Germania (solo per fare qualche esempio) dove si vedano i politici arrivare a bordo di auto straniere....non ci riuscirete !! Noterete solo auto francesi nel primo caso e tedesche nel secondo; questo si che è patriottismo !

Le medicine ci sono, è solo che mancano i medici!!!!


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